Ad Aprile un grande evento accompagna la Primavera dei Vini

“IL FESTIVAL DELLA CUCINA 2010”

3^ Edizione

Protagoniste le stelle di Langa e Roero

 

Il Festival della Cucina, ideato ed organizzato dall’Associazione Go Wine, sarà uno dei grandi eventi della primavera in Langa e Roero ed in assoluto uno degli appuntamenti di maggior rilievo che caratterizzano il ricco calendario che esalta l’enogastronomia del territorio. Si celebra nel 2010 la terza edizione ma grazie agli importanti eventi del 2009, il Festival si pone oggi come uno dei più importanti appuntamenti di questo genere in Italia.

E’ il riconoscimento ad una sorta di “terzo fattore” che sta caratterizzando l’offerta turistica: dopo il Tartufo bianco d’Alba – prodotto mito per eccellenza, dopo i grandi vini, che sempre più richiamano esperti ed appassionati per un viaggio fra colline e cantine, ecco la grande cucina di Langa e Roero.

Dentro la tradizione, ma anche oltre la tradizione con una straordinaria pattuglia di chef talentuosi che hanno interpretato con fantasia e abilità i prodotti del territorio, unendo ricerca e innovazione.

I successi sono arrivati con importanti riconoscimenti ed oggi questo territorio rappresenta una della punte di diamante della cucina d’autore in Italia.

Il risultato è una concentrazione importante di chef stellati che pochi altri territori possono vantare, in grado di mobilitare migliaia di turisti ogni anno, se è vero che la grande cucina, come un grande vino possono valere un viaggio ed un’emozione!

La formula del Festival è semplice ed ha incontrato un buon gradimento: i grandi chef stellati del territorio di Langa e Roero animeranno tutti insieme, presso i loro rispettivi locali, appuntamenti gastronomici di livello. Lo faranno ospitando nel loro locale uno chef stellato di un’altra regione italiana: il risultato sarà un evento “a quattro mani” di grande fascino.

 

Dopo le grandi presenze del 2009 (Vissani, Miramonti l’Altro, Cracco, Da Caino, Villa Crespi, La Peca, Da Caino), il programma del 2010 si annuncia di grandissimo livello e in linea con le attese.

 

Il calendario ed i protagonisti:

Davide Palluda chef del RISTORANTE ALL’ENOTECA ospiterà PINO CUTTAIA (Ristorante La Madia, Licata Ag)

Appuntamento rinviato. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito: www.gowinet.it

Ogni menù presenterà un’alternanza di piatti creati e realizzati dai due chef protagonisti della serata. I grandi vini saranno protagonisti: a ciascun piatto sarà abbinato un vino, completando così una degustazione di grande eccellenza.

 

Ogni appuntamento conviviale avrà un costo di euro 120,00 a persona. Le prenotazioni dovranno essere effettuate presso i singoli ristoranti dove è previsto l’evento.

 

I PROTAGONISTI DEL FESTIVAL 2010

 

RISTORANTE LA CIAU DEL TORNAVENTO Chef: Maurilio Garola  

Piazza Baracco 7 – 12050 Treiso (Cn)  tel 0173.638333

www.laciaudeltornavento.itinfo@laciaudeltornavento.it

Ambientato nella vecchia sede della scuola elementare del paese, un bell’edificio risalente al fascismo in un ambiente di grande respiro, elegante, caldo, raffinato e intimo nonostante le dimensioni, il Ristorante La Ciau del Tornavento è gestito da Maurilio Garola e Nadia Benech. La cucina è incentrata su prodotti che esaltano il grande Piemonte della gola, tra classicità saggiamente rispettata e frizzi di accorta fantasia: gamberi di Sanremo impanati nella tonda gentile, carne cruda di fassone Piemontese, coscette di rana fritte con bagnet verde Piemontese, carciofo farcito di coniglio su fonduta di Castelmagno, agnolotti del plin di seirass cotti nel fieno maggengo, risotto con scaloppa di foie gras al cacao, capretto da latte alle due cotture, finanziera tradizionale, gelato di panna cotta con salsa di cioccolato, sorbetto al caffè, sale e pepe, tortino al gianduja con gelato al tabacco da pipa…. sono solo alcune delle specialità che si possono trovare in menù!

La sala ristorante è allestita in un giardino d’inverno con vista mozzafiato sulle colline del Barbaresco fino alle Alpi.

La cantina, visitabile, propone 1500 etichette di vini da tutto il mondo con particolare riguardo per il territorio.

 

RISTORANTE DA VITTORIO   Chef: Enrico e Roberto Cerea

Via Cantalupa 17 – 24060 Brusaporto (Bg)  tel 035.681024 

www.davittorio.cominfo@davittorio.com

Enrico Cerea, detto Chicco, primogenito di Bruna e Vittorio, è caduto bambino nelle pentole di famiglia… La passione lo ha contagiato a tal punto che ogni momento libero, a cominciare dalle vacanze scolastiche, è diventato un pretesto per seguire, curiosare, studiare i segreti delle cucine di tutto il mondo. Sorretto da un talento mai autocelebrativo, ha acquisito uno stile personalissimo, miscelando le ricette della cucina di Vittorio con la sensibilità e la tecnica appresa negli anni. Non ha mai smesso di imparare.

Al fianco di Enrico c’è Roberto (Bobo), fratellino colpito dalla medesima malattia del buon cibo. Anche per lui, un percorso di studio e applicazione sorretto dai tanti stages a cui ha partecipato, affinando tecnica e capacità di esecuzione. La predilizione per la sezione “primi” si è tramutata in una serie di ricette golose e suadenti, che si richiamano alla più alta tradizione della cucina mediterranea.

 

RISTORANTE LOCANDA NEL BORGO ANTICO Chef: Massimo Camia

Via Boschetti 4 – 12060 Barolo (Cn) tel 0173.56355

 www.locandanelborgo.itlocandanelborgo@libero.it; info@locandanelborgo.com

Si chiama Locanda nel Borgo Antico, ma… è situata in mezzo alle vigne. Nel 2004, infatti, si è trasferita dal centro storico di Barolo in località Boschetti, nel contesto agricolo della cascina Lo Zoccolaio. Massimo Camia, cuoco autodidatta, ha trovato qui lo spazio per dare ulteriore slancio e ispirazione alla sua cucina piemontese riveduta con creatività e intelligenza. Coadiuvato in sala dalla moglie Luciana, Camia può contare su uno staff di cucina di alto livello, sul gruppo di sala coordinato dal brillante Riccardo Sgarra, al quale è anche affidata la cura della cantina, e da Andrea Gallo che cura il servizio in sala. Il ristorante si sviluppa su due piani; è inoltre a disposizione una modernissima veranda panoramica in acciaio e vetro che dà direttamente sui vigneti di proprietà Lo Zoccolaio in cui si può prendere l’aperitivo o il caffè a fine cena. La cantina della Locanda offre una selezione dei vini pregiati del territorio, nazionali ed esteri con una presenza di 500 etichette e una parte esclusivamente dedicata al Barolo. In sala i sapori delicati e preziosi dei piatti e il personalissimo rapporto che la squadra riesce ad instaurare con la clientela fanno di questo piccolo relais un angolo di paradiso dove tornare può diventare una dolce e piacevole abitudine.

 

 

 

RISTORANTE LA TORRE DEL SARACINO Chef: Gennaro Esposito 

Via Torretta 9 – Loc. Marina d’Equa – 800069 Vico Equense (Na) tel 081.8028555  www.torredelsaracino.com – info@torredelsaracino.it

Gennaro Esposito, 36 anni, nato a Vico Equense e dal 1992 chef presso La torre del Saracino. Una vita fra due orizzonti: la montagna verde del Faito e il mare blu profondo del Golfo di Napoli. Una carriera iniziata giovanissimo: dopo la scuola alberghiera, esperienze in giro per l’Italia e l’Europa, di cui la più importante sicuramente quella da Vissani, che gli ha trasmesso il rispetto, l’amore e la sensibilità per le grandi materie prime. Un altro momento determinante nella formazione professionale è legato all’incontro con Alain Ducasse ed in particolare al lavoro presso le cucine del Louis XV a Montecarlo e del Plaza Athénée a Parigi, a recepire che cosa significhi la perfetta organizzazione del lavoro e l’attenzione maniacale ai dettagli. Una cucina che esalta le materie prime di un territorio da sempre dotato di grande fascino ed una notevole personalità che sa comunicare con clienti e colleghi. Promotore dal 2003 della “Festa a Vico”, occasione di incontro nel proprio paese, di fronte al mare di Napoli, per tutti gli amici chef che per tre giorni abbandonano le loro realtà e diventano cittadini onorari di Vico Equense. Ha partecipato attivamente fin dal 1999 all’associazione dei “Jeunes Restaurateurs d’Europe” stabilendo continue relazioni con giovani colleghi di tutta Europa.

 

RISTORANTE ALL’ENOTECA Chef: Davide Palluda

Via Roma 57 – 12043 Canale (Cn) tel 0173.95857

www.davidepalluda.it – info@davidepalluda.it

Davide Palluda, giovane, affermato e convinto territorialista, gestisce dal 1995 il ristorante “All’Enoteca”, annesso alla sede dell’Enoteca Regionale del Roero. Studio, passionalità, sono queste le linee che hanno caratterizzato il suo percorso formativo. La sua cultura gastronomica è il risultato di studi e di esperienze lavorative tra Langa e Liguria. La solida preparazione culturale si traduce in una cucina personale e dai chiari propositi, una cucina che sa parlare del territorio, senza per questo rimanere imprigionata nella retorica della tradizione. Una filosofia del gusto che trova coerente applicazione anche nel passaggio dal ristorante al laboratorio: là dove materie prime, tecnologia e ricerca si fondono e si assoggettano all’obiettivo del mantenimento della freschezza e delicatezza del gusto e degli aromi primari, ispirandosi all’idea di una stagione che pensa all’altra e conservando la qualità nel tempo. Il ristorante “all’Enoteca” dispone di due ampie sale e di una suggestiva terrazza. La cucina di Davide Palluda é un chiaro esempio di come territorio e innovazione possono coesistere dando vita ad una serie di piatti immediati e intriganti. La carta vini con circa 400 etichette riassume tutto il meglio dell’enologia del Roero e del Piemonte in generale, con qualche riferimento dal resto del mondo.

 

RISTORANTE LA MADIA Chef: Pino Cuttaia

Corso F.re Capriata 22 – 92027 Licata (Ag) tel 0922.771443  

www.ristorantelamadia.itinfo@ristorantelamadia.it

Quando la carriera di un calciatore finisce, quella di un cuoco inizia: perchè la conoscenza di un territorio, la memoria dei sapori, patrimonio dell’espressione del proprio dna, vengono fuori con una certa maturità. Oggi attraverso la comunicazione e l’interesse della gente per il cibo, il cuoco ha un potere che è quello di esprimere attraverso i piatti e i colori della materia prima, i sapori di un territorio. Certo che il trovarsi ad operare in un’ isola come la Sicilia, in cui i sapori e le tradizioni la fanno ancora da padrone potrebbe sembrare un limite, invece no, è da qui che si riparte! Dall’Arancina di riso, ragù di triglie e finocchietto selvatico, un cibo di strada nobilitato dalla qualità straordinaria degli ingredienti ed esaltato zuppetta di triglia fritta, alla reinterpretazione della pasta alla norma con il Cannolo di melanzana perlina in pasta croccante con pomodorino e ragusano dop fino ad arrivare all’espressione più creativa della cucina attraverso  Lo gnocco di seppia ed il suo carbone nero. Ecco solo alcune delle espressioni legate alla sensibilità ed alla duttilità acquisita attraverso la conoscenza della materia. 

 

RISTORANTE GUIDO  Chef: Ugo Alciati

Via Fossano 19 – 12060 Pollenzo (Cn) tel 0172.458422

 www.guidoristorante.itinfo@guidoristorante.itguidoristorantepollenzo@live.it 

Il locale, posto all’interno dell’agenzia di Pollenzo, borgo ristrutturato da Carlo Alberto nell’800 e patrimonio dell’UNESCO, è molto elegante, con tavoli molto ampi perfettamente apparecchiati; suggestiva la vetrata con vista sulla corte. Con il ristorante Guido, Ugo Alciati ha contributo a far conoscere nel mondo la tradizione enogastronomica piemontese. Si specializza nelle pasticceria, settore in cui ha maggiore libertà di sperimentazione, apprendendo però anche le tecniche di preparazione dei piatti della tradizione. Il suo ristorante è stato insignito nel 2003 della prima stella Michelin. La sua cucina è quella tipica piemontese, ma riproposta con tecniche innovative, una cucina legata alla tradizione e ai prodotti del territorio, capace di ricreare i sapori del passato con estro e fantasia, attraverso accostamenti insoliti e felici. 

 

 

 

RISTORANTE CRACCO Chef: Carlo Cracco

Via Victor Hugo ,4 20123 Milano (Mi) Tel 02.876774

www.ristorantecracco.it

Carlo Cracco, vicentino,  classe 1965, ha frequentato l’I.P.C. a Recoaro Terme. Dopo un’iniziale esperienza per il Ristorante “Da Remo” a Vicenza, ha cominciato nel 1986 la sua carriera professionale da Gualtiero Marchesi a Milano, il primo ristorante italiano che ha raggiunto le tre stelle Michelin. In seguito ha lavorato presso la “Meridiana” di Garlenda (Savona) ed ha poi vissuto per 3 anni in Francia dove ha imparato la cucina francese presso Alain Ducasse (Hotel Paris) e Lucas Carton (Paris, Senderens). Successivamente è tornato in Italia, a Firenze, dove è stato primo Chef presso l’Enoteca Pinchiorri. (durante la sua conduzione ha ottenuto le tre stelle Michelin). Di nuovo con Gualtiero Marchesi per l’apertura del ristorante L’Albereta” a Erbusco (Brescia), e poi una parentesi in Piemonte dove ha aperto “Le Clivie” in Piobesi d’Alba, guadagnando dopo solo un anno la stella Michelin. Dopo pochi anni, ha accettato l’invito della famiglia Stoppani, (proprietaria del negozio di gastronomia più famoso di Milano del 1883) per l’apertura del ristorante Cracco Peck. Il ristorante è aperto dal 2001 in un edificio elegante nel centro di Milano e la sua cucina rivisita in modo contemporaneo le specialità tradizionali milanesi, guadagnando le due stelle Michelin, 18,5/20 Espresso e 3 forchette per il gambero Rosso. Dal 2007 è tra i 50 migliori Ristoranti al mondo. Da Luglio 2007 è unico proprietario del ristorante.

 

RISTORANTE PIAZZA DUOMO Chef: Enrico Crippa

Piazza Risorgimento 4 – 12051 Alba (Cn) tel 0173.366167

www.piazzaduomoalba.it – info@piazzaduomoalba.it

Con una carriera alle spalle che gli ha dato modo di collaborare con alcuni tra i migliori chef europei quali Christian Willer alla Palme d’Or di Cannes, Gislaine Arabian al Ledoyen di Parigi, Antoine Westermann al Buerehiesel di Strasburgo, Michel Bras a Laguiole, Ferran Adria a El Bulli di Roses, Enrico Crippa, con la famiglia Ceretto, gestisce da alcuni anni il Ristorante Piazza Duomo, situato nel centro storico di Alba. Crippa è uno chef rigoroso, perfezionista, estremamente riflessivo, che ha trovato nella purezza la chiave d’espressione ideale per la propria lucida immaginazione. Nel 1990, a Sologne, riceve il primo premio del Concorso Artistico di Cucina, bissando nel ’92. Nel 1996 approda in Giappone dove per tre anni svolge l’attività di chef prima a Kobe, per Gualtiero Marchesi, poi ad Osaka, per il Rhiga Royal Hotel. Qui conosce l’autentica cucina giapponese, da non confondersi con la modaiola sushi-mania, che lo affascina profondamente, soprattutto sotto il profilo filosofico. La sua è una cucina limpida ed equilibrata fondata su sensibilità, cultura e intuito, competenza tecnica e rara capacità analitica. Tutto ciò dà vita a piatti molto personali ed attuali, armonici, leggeri, sapidi, a base di prodotti scelti con cura maniacale.

 

RISTORANTE ENOTECA PINCHIORRI  Chef: Riccardo Monco

Via Ghibellina 87 – 50122 Firenze  tel 055.242757/055.242777

www.enotecapinchiorri.itristorante@enotecapinchiorri.com

La cucina del Ristorante Enoteca Pinchiorri è un viaggio in continua evoluzione, nella memoria del gusto; è un semplice e attento esercizio di stile che richiama contemporaneamente, l’uso delle tecniche francesi e l’interpretazione della cultura culinaria tradizionale toscana,

una severa selezione della migliore qualità del prodotto come requisito di base e l’attenzione sui sapori originali che sono integralmente rispettati.  Uno dei temi prediletti è la preparazione di un ingrediente in più versioni. Al fianco di Annie Fèolde, Italo Bassi e Riccardo Monco, veri pilastri del Ristorante Enoteca Pinchiorri, dirigono ormai da anni con passione e abilità, le diciotto persone che compongono lo staff di cucina. Una menzione va dedicata alla leggendaria cantina del ristorante: circa 100.000 bottiglie custodite ed uno straordinario assortimento di etichette e millesimi (circa 4.000), fra le quali spiccano verticali dei più celebri vini italiani, francesi, spagnoli, californiani e australiani. Una storia  iniziata trentadue anni fa con la creazione dell’Enoteca Nazionale a Firenze, sulla base di un’autentica passione per la conoscenza e la ricerca dei vini da collezione. L’interesse, l’intuizione e l’abilità a cogliere in anticipo quelle che sono le tendenze del gusto, hanno portato Giorgio Pinchiorri, a scoprire e promuovere per primo, molti di quei vini che attualmente sono il vanto della produzione italiana.