Cantina L”Astemia Pentita – Chef Luigi Taglienti

Sabato 27 Aprile 2024

Dalle 16.00 alle 19.00

Barolo

Prezzo: € 45

Visita alla Cantina L”Astemia Pentita.

Al termine del tour potrai gustare un aperitivo preparato dallo chef Luigi Taglienti.

La visita comprende:
– Trasferimento andata e ritorno in navetta con partenza da Alba (Piazza Medford, 3 – Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra”). Partenza ore 16.00, ritorno ore 19.00 circa
– Aperitivo con lo chef
– Visita guidata in cantina

LA CANTINA
L”ASTEMIA PENTITA

L’’ASTEMIA PENTITA SORGE DOVE IL CRINALE DEI CANNUBI, TRA I CRU PIÙ PREGIATI DELLA ZONA, INIZIA A SALIRE VERSO  BAROLO.
Per Sandra Vezza, nata e cresciuta tra le colline delle Langhe, l’incontro con il vino è stato un innamoramento magico.
E per un’astemia oggi pentita come lei, questa matura ed intensa scintilla di passione è stata la bussola che l’ha guidata ad individuare, per la sua cantina, Barolo.
Un luogo dove ha imparato a conoscere bene l’espressione magnifica che in questa zona specifica il terreno sa restituire.
Dentro una bottiglia di vino dell’Astemia Pentita vengono sublimati e custoditi i guizzi del tempo, l’annoverarsi delle piogge, la fermezza dei giorni caldi, la freschezza della primavera ed il silenzio dei lunghi inverni ma soprattutto il lavoro orchestrale di chi affronta la vigna e i suoi segreti.
L’’Astemia Pentita declina così l’alchimia di valori immutabili e di variabili umane e naturali con lo stesso stile di Sandra Vezza che fa del suo motto “dinamici anche da fermi” un mantra che rappresenta il suo percorso tra arte ed impresa, oggi celebrato nel suo vino.


LO CHEF
LUIGI TAGLIENTI

Come si racconta lo chef: “Sono ligure, di nascita e di fatto, ma la mia famiglia ha origini variegate che coprono gran parte di questo paese meraviglioso che è l’Italia. Molto presto e romanticamente capii che sarei diventato un cuoco.”

“I grandi chef italiani mi hanno trasmesso l’amore per la materia prima, i grandi chef francesi l’importanza di saperla trasformare e le tecniche di base classiche, i grandi chef spagnoli, nordici e sud americani l’importanza che si può e deve osare tutto in cucina, basta possedere delle idee e delle intuizioni importanti, mettendosi in gioco e definendo un proprio stile, riconoscibile e inimitabile. La mia cucina si basa sull’intuizione, sulla sensibilità e capacità di leggere la materia prima con l’aggiunta dell’utilizzo della tecnica per arrivare a un’idea finale, mai per concepirla. La mia offerta è in grado di rivolgersi a un pubblico trasversale, dalla persona curiosa e desiderosa di imparare e conoscere l’alta cucina, al più esperto critico eno-gastronomico, lavorando su 4 stili di cucina diversissimi seppur estremamente coerenti tra loro. I miei piatti nascono dall’istinto, vengono fuori già immaginati in qualche posto e con una storia da raccontare. È un processo creativo che intreccia tutta la mia storia e tutta la mia passione per questo lavoro. Tradizione, modernità, leggerezza e territorio sono i veri ingredienti della mia cucina. Non immagino solo piatti per essere gustati. Senza correre rischi, il mio lavoro e i miei progetti non potrebbero evolvere e le idee inevitabilmente si deteriorerebbero. Ogni tanto sento che devo osare, per esplorare nuovi sentieri che talvolta mi portano a fare esperienze bellissime o a manifestare quello che le persone riconoscono come nuovo.”


IO LUIGI TAGLIENTI – PIACENZA
GIÀ * STELLA MICHELIN

L’APERITIVO

Lampone, burro d’harissa e dragoncello
Zucchina in fiore con bianco di spigola

Biscotto financier, limone e pere
Passatina di pomodoro, frutti rossi e spezie rosse
Capasanta, clorofilla di mare
Bombolone steak tartare