Cantina Cecilia Monte – Chef Luigi Taglienti

Sabato 7 Maggio 2022

Dalle 16.00 alle 19.00

Neive

Prezzo: € 45

Visita alla Cantina dell’Azienda Agricola Cecilia Monte.

Al termine del tour potrai gustare un aperitivo preparato dallo chef Luigi Taglienti.

La visita comprende:
– Trasferimento andata e ritorno in navetta con partenza da Alba (Piazza Medford, 3 – Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra”). Partenza ore 16.00, ritorno ore 19.00 circa
– Aperitivo con lo chef
– Visita guidata in cantina

La cantina

ALL’INTERNO DEL COMPRENSORIO DI LANGA, SPESSO CONNOTATO DA STORIE AL MASCHILE, CECILIA MONTE, VITICULTRICE IN NEIVE, COSÌ COME RECITA IL LOGO AZIENDALE, RAPPRESENTA UNA DELLE RARE “QUOTE ROSA” APPARTENENTI AL FIRMAMENTO DELLE ECCELLENZE ENOLOGICHE PIEMONTESI.
Nell’anno 2000, terminato il percorso universitario, decide di gestire in diretta la tenuta di famiglia, ubicata in un angolo meraviglioso e poco conosciuto del prestigioso comune di Neive ed inizia a trasformare un terroir ad alta vocazione, utilizzato fino ad allora al conferimento, in un nuovo racconto, iniziando cioè a vinificare le proprie uve ed imbottigliare il proprio vino. Il padre Paolo, ancora oggi presente attivamente in azienda, a cui peraltro è stato dedicato un Barbaresco tratto dai filari a lui più cari, ha trasmesso alla figlia lo stesso sentimento che lui aveva provato agli esordi nel cimentarsi in un percorso tanto affascinante quanto arduo. Il cru Serracapelli, ubicato al limite settentrionale della denominazione del Barbaresco, a circa 300 metri slm., area ancora poco esplorata e quindi ricca di biodiversità naturali, rappresenta lo scenario e il patrimonio vitato all’interno dei quali si può ammirare il lavoro di Cecilia Monte. I vini tratti dai frutti di questo lembo di terra si distinguono per una serie di peculiarità, tra cui una balsamicità rinfrescante che caratterizza la profondità gustativa, insieme ad una struttura mai invadente; a volte un po’ introversi in gioventù, posseggono un potenziale di invecchiamento non comune.

Luigi Taglienti

Come si racconta lo chef: sono ligure, di nascita e di fatto, ma la mia famiglia ha origini variegate che coprono gran parte di questo paese meraviglioso che è l’Italia. Molto presto e romanticamente capii che sarei diventato un cuoco. I grandi chef italiani mi hanno trasmesso l’amore per la materia prima, i grandi chef francesi l’importanza di saperla trasformare e le tecniche di base classiche, i grandi chef spagnoli, nordici e sud americani l’importanza che si può e deve osare tutto in cucina, basta possedere delle idee e delle intuizioni importanti, mettendosi in gioco e definendo un proprio stile, riconoscibile e inimitabile. La mia cucina si basa sull’intuizione, sulla sensibilità e capacità di leggere la materia prima con l’aggiunta dell’utilizzo della tecnica per arrivare a un’idea finale, mai per concepirla. La mia offerta è in grado di rivolgersi a un pubblico trasversale, dalla persona curiosa e desiderosa di imparare e conoscere l’alta cucina, al più esperto critico eno-gastronomico, lavorando su 4 stili di cucina diversissimi seppur estremamente coerenti tra loro.