Cantina Orlando Abrigo – Chef Andrea Larossa

27 aprile 2019

Dalle 16.30 alle 19.30

Treiso

€ 45,00 Solo online: € 40,00

Visita alla cantina Orlando Abrigo.

Al termine del tour potrai gustare un aperitivo preparato dallo chef stellato Andrea Larossa.

La visita comprende:
– Trasferimento andata e ritorno in navetta con partenza da Alba (Piazza Medford, 3 – Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra”). Partenza ore 16.30, ritorno ore 19.30 circa
– Aperitivo con lo chef
– Visita guidata in cantina


Andrea Larossa
Lo Chef Andrea Larossa nasce a Verbania sul Lago Maggiore, cresce con una cultura culinaria legata alle origine laziali della mamma e lucane del papà, quindi fatta di ingredienti genuini, sapori decisi e la cultura del buon cibo e della gioia dello stare a tavola. Dopo l’esperienza milanese presso la grande cucina di Carlo Cracco, viene spedito in quel di Alba dove approda alla Locanda del Pilone dove definisce le conoscenze e le tecniche della tradizione langarola unite alla cultura nipponica dell’allora Chef Kondo. Di lì a poco tempo apre il suo ristorante ad Alba e, nel novembre 2017, consegue la sua prima Stella Michelin.
Chef Andrea Larossa
Orlando Abrigo
“Per Orlando Abrigo, quello che ho voluto realizzare è un progetto minimo, forte, sincero nella sua espressione. Tutto ruota intorno alla struttura nella quale si svolgono le operazioni necessarie alla produzione del vino. Si tratta di un manufatto estremamente semplice, che è stato concepito per fondersi tra i materiali del paesaggio della Langa: la terra, le piante delle vigne, i pali in legno di castagno.
Non soltanto l’edificio si trova per i suoi tre quarti nascosto, interrato in una collina. L’operazione che abbiamo realizzato è stata quella di appoggiare lungo il suo perimetro decine di pali di legno, alti fino a 16 metri.
Su questi pali abbiamo agganciato lunghi cavi in acciaio inox, i quali agiranno da supporto per l’arrampicamento rispettivamente delle vigne, sul lato sud della cantina, e delle rose, sul lato nord. Questo gesto, i cui effetti si sveleranno negli anni, conferisce una forte personalità a ciò che per il resto si presenta come un contenitore funzionale, quasi anonimo. Più passerà il tempo, più l’oggetto sarà aggredito dalla natura, secondo cicli stagionali che creeranno effetti sempre diversi e mai uguali durante l’anno. L’architettura si nasconderà e diventerà parte del territorio.Per quanto riguarda i sistemi costruttivi, si è prestata molta attenzione al costo, tra soluzioni prefabbricate per i tamponamenti di facciata e gittate in cemento armato per i muri di contenimento. All’interno, gli ambienti sono stati messi a punto per agevolare il lavoro della cantina, con coerenza rispetto a una filosofia della semplicità che è propria dell’impegno di Abrigo. Non c’è qui dentro nulla di mascherato. I materiali sono trattati come tali, nella loro condizione primaria, senza alcun desiderio di esibire lusso, se non quello di potersi permettere le migliori tecnologie per produrre e imbottigliare un buon vino.”
Marco Ferreri

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